venerdì 13 novembre 2009

Pool di coach in azienda

Nelle realtà più grandi si sta delineando un nuovo trend: l’erogazione di servizi di coaching anche a fasce non manageriali, mediante programmi customizzati.

Il coaching è uscito dal ristretto ambito delle corporate per diffondersi anche nella società civile. Un salto non da poco per un metodo formativo approdato in Italia da un decennio attraverso le grandi multinazionali straniere. A confermarlo è un esperto, presidente dell’Associazione italiana coach professionisti, che vede ormai il coaching in ogni ambito sociale. Dalla scuola alla famiglia, alla piccola-media impresa.

Stiamo puntando a consolidare il coaching non solo nelle grandi aziende, ma anche in tutti gli ambienti dove l’applicazione del metodo può rivelarsi preziosa. Con riferimento al Global Coaching Survey 2008-2009 commissionata dalla Federazione italiana coach (ICF) alla Frank Besser Consulting, presidente ICF, spiega che l’Italia si posiziona al decimo posto nel mondo e al quarto in Europa fra i Paesi che hanno maggiore concentrazione, di business coach. Considerato che la ricerca prende in considerazione 162 Paesi al mondo, il dato ci sembra piuttosto rilevante.

Rispetto al ciclo di sviluppo, l’Italia è nella fase di crescita, ovvero si sta passando dalla fase di introduzione a quella di maturità. Per quanto riguarda il mondo dell’impresa, secondo un esperto non è tanto questione di dimensioni, anche se effettivamente presso le multinazionali quello del coach è un biglietto da visita ben referenziato. Il coaching va di pari passo con le imprese d’avanguardia, piccole o medie che siano.

Dipende dalla carica innovativa dell’azienda, dalla preparazione culturale degli imprenditori alla ricerca di nuove metodologie di gestione. Dal nostro osservatorio privilegiato vediamo poi che l’intervento è concentrato sul Nord e sul Centro; che gli ambiti produttivi sono prevalentemente quelli dell’alta tecnologia, della ristorazione di eccellenza, dei garden.

Cosa chiedono le imprese

Le aziende illuminate, quelle che guardano al futuro consapevoli di doversi preparare continuamente al cambiamento imposto dalla globalizzazione dei mercati e dall'emergenze di istanze sempre nuove in ogni angolo del pianeta; quelle medie aziende con velleità di crescita e con solide fondamenta, basate non solo sulle competenze tecniche ma anche relazionali del proprio management; e poi le grandi realtà internazionali: ecco il grande mercato del coaching.

Anche se il presidente della ICF conferma che le maggiori utilizzatrici del coaching restano prevalentemente le multinazionali e che il vero trend oggi è il "pool di coach interno". Sempre più aziende stanno sciegliendo di creare pool di coach interni per poter erogare servizi di coaching anche a fasce non manageriali; cresce, dunque, la richiesta di programmi di formazione al coaching customizzati.

La gamma degli interventi richiesti è piuttosto varia: dalla chiarificazione della vision allo sviluppo motivazionale dei manager, dalla costruzione di un team coeso alla conciliazione vita privata/vita professionale.

Il grande vantaggio del coaching è la misurabilità dell'intervento in breve tempo. Il coach lavora fianco a fianco dell'imprenditore o dell'amministratore delegato e in sei mesi i risultati sono visibili sul clima, sul livello del benessere e sul fatturato stesso.

In molti casi il coaching diventa addirittura la leva per fare altra formazione dato che, partendo dall'analisi dei problemi e dall'organizzazione di un piano strategico, si aggiunge spesso ad inserire, all'interno del progetto di rinnovamento, anche altri inferventi di formazione tradizionale.

Leadership da ricostruire
L'impatto della crisi sul coaching è stato inversamente proporzionale a quello dei fatturati, secondo il presidente della ICF.
La crisi a spinto molte aziende a ripensarsi intermini di leadership e a ricercare un sopporto di coach professionisti per permettere i propri manager di affrontare la crisi in modo proattivo e innovativo.

Sempre più utilizzo del coaching è orientato allo sviluppo della leadership ispirata ai principi della responsabilità sociale dell'impresa.
In modo particolare viene frequentemente richiesto l'approccio dell'executive time coaching per realizzare, attraverso i commitment di tutti i membri dei board, un cambiamento culturale in linea con un consolidamento dell'etica, dalla sostenibilità alla responsabilità del business.
Per questo motivo il mercato del coaching continua a registrare aumenti vicini al 100% ogni anno.

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